Tassa di soggiorno a Palermo nel 2025
Tariffe attuali e come pagarla

Dicembre 2025
Come in molte altre città d’Italia, a Palermo è previsto il pagamento di una tassa di soggiorno per coloro che pernottano all’interno di una struttura ricettiva o in una locazione turistica del capoluogo siciliano. La tassa di soggiorno a Palermo è stata istituita per potenziare i servizi messi a disposizione dei turisti, dall’accoglienza al decoro urbano, dalla manutenzione dei beni culturali alla cura dell’ambiente. Per gli host non si tratta di un costo, considerando che la tassa è a carico degli ospiti, bensì di un impegno, poiché i gestori delle strutture hanno il compito di riscuotere le somme e versarle al Comune. Ecco una guida pratica per sapere come funziona l’imposta e come procedere con il pagamento della tassa di soggiorno a Palermo.
Tassa di soggiorno a Palermo nel 2025: tutte le tariffe
A partire dal 1° luglio 2025, il Comune di Palermo, con delibera del Consiglio Comunale, ha aggiornato le tariffe relative all’imposta. Vediamo quanto costa la tassa di soggiorno a Palermo:
- Hotel 5 stelle: 5 euro a persona per notte
- Hotel 4 stelle: 4,50 euro a persona per notte
- Hotel 3 stelle: 4 euro a persona per notte
- Hotel 2 stelle: 3,50 euro a persona per notte
- Hotel 1 stella: 3 euro a persona per notte
- Case vacanza, B&B, locazioni turistiche, campeggi e ostelli: 4 euro a persona per notte
Chi è esente dalla tassa di soggiorno?
Secondo il regolamento comunale di Palermo, la tassa di soggiorno deve essere pagata da tutti gli ospiti non residenti nel capoluogo siciliano. L’imposta si applica esclusivamente per le prime quattro notti consecutive: a partire dal quinto giorno, di conseguenza, non bisogna pagare più nulla. Diverse categorie, oltre ai residenti, possono beneficiare di un’esenzione dalla tassa di soggiorno:
- Minori fino a 12 anni di età
- Persone che si recano a Palermo per accedere a servizi sanitari e i loro accompagnatori
- Autisti di pullman, guide e accompagnatori che operano nel settore del turismo
- Appartenenti alle forze dell’ordine che pernottano in città per ragioni di pubblica sicurezza
- Volontari che si recano in zona in caso di calamità naturali.
Come va gestita l’imposta di soggiorno?
Il versamento della tassa di soggiorno a Palermo per b&b e strutture ricettive è responsabilità del titolare. Vediamo quali procedure prevede.
La registrazione alla piattaforma
Le strutture che operano nel settore dell’accoglienza devono registrarsi sul portale IDS istituito dal Comune di Palermo. Per completare la registrazione occorrono diversi documenti, tra cui la SCIA, la visura catastale dell’immobile, un documento d’identità, il codice fiscale e il modulo di registrazione per quanto riguarda gli affitti brevi.
La riscossione
L’host deve preoccuparsi di ricevere la quota dell’ospite, secondo la modalità concordata. È possibile optare per i pagamenti digitali così come per la riscossione in contanti. Una volta ricevuta la somma, il gestore della struttura ha il compito di rilasciare una ricevuta non fiscale che attesti l’importo versato. Le ricevute vanno conservate insieme agli altri documenti per un periodo minimo di cinque anni. In caso di esenzioni, è fondamentale domandare all’avente diritto un documento che attesti l’idoneità, oppure richiedere un’autocertificazione.
La dichiarazione trimestrale
Al termine di ogni trimestre, l’host ha l’obbligo di presentare una dichiarazione attraverso il portale tassa di soggiorno di Palermo, indicando il numero totale dei pernottamenti soggetti all’imposta. Se nel trimestre non sono avvenute prenotazioni, la dichiarazione va comunque inviata e la mancata comunicazione è considerata un’inadempienza.
Il versamento
Il pagamento dell’imposta va effettuato entro 15 giorni dalla fine di ogni trimestre. I metodi di pagamento accettati sono due: modello F24 inserendo il codice tributo 3936; sistema pagoPA. In caso di omissioni o ritardi possono essere applicate delle sanzioni. Nella circostanza di pagamento in ritardo o di parziale versamento dell’imposta viene applicata una sanzione pari al 30% dell’importo non versato, a cui possono aggiungersi gli interessi e una maggiorazione se il Comune procede con la riscossione coattiva. Qualora, invece, l’host non presenti la dichiarazione o fornisca dati non veritieri, può essere applicata una sanzione amministrativa che va da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro.
Posso usare le OTA per riscuotere la tassa di soggiorno?
Attualmente, il Comune di Palermo non prevede la possibilità di aggiungere il costo della tassa di soggiorno sul portale di affitti vacanze con cui si opera. Per evitare brutte sorprese ai clienti, considerando che i costi totali per giorno sui gruppi numerosi possono essere abbastanza elevati, è raccomandato comunicare dettagliatamente a quanto ammonta la tassa di soggiorno per notte per ciascuna persona. Una brutta recensione su un sito web di affitti vacanze può avere delle conseguenze negative per l’host in termini di reputazione sulla piattaforma e di piazzamento nei risultati di ricerca.
Come adeguare l’annuncio online?
Se sei un host che opera a Palermo e vuoi affittare il tuo appartamento vacanze tramite una Online Travel Agency metti in atto i seguenti consigli:
- Indica in modo chiaro che il prezzo per notte non include l’imposta, spiegando cos’è la tassa di soggiorno e per quanti giorni si paga. Nel caso di Palermo si tratta di quattro notti
- Nel calcolo del costo finale dell’appartamento, mostra un esempio concreto dell’effettivo ammontare della tassa per il totale di ospiti che saranno presenti. Puoi anche specificare chi paga la tassa di soggiorno e chi, invece, è soggetto a esenzione
- Spiega che la tassa viene riscossa dal Comune ed è obbligatoria, in questo modo potrai pubblicizzare la tua casa vacanze senza fraintendimenti.
Quali step seguire per rispettare le regole?
Per essere in regola devi semplicemente mettere in atto una serie di passaggi:
- Registrati sulla piattaforma IDS messa a disposizione dal Comune di Palermo per la tassa di soggiorno
- Specifica all’ospite che il prezzo dell’appartamento non è comprensivo di tassa di soggiorno e specifica l’ammontare per ogni notte in base al numero di persone
- Riscuoti il pagamento dagli ospiti al momento del check-in, tenendo conto delle varie esenzioni applicabili. Puoi richiedere il versamento della tassa di soggiorno anche prima del check-in mediante un sistema di pagamento digitale
- Rilascia una ricevuta non fiscale con il totale pagato dall’ospite, conservando una copia della ricevuta e le eventuali certificazioni che attestano l’esenzione dall’imposta
- Tieni un registro con le presenze e i pernottamenti che prevedono il pagamento della tassa di soggiorno di Palermo per la tua casa vacanze
- Entro i 15 giorni successivi alla fine del trimestre, procedi con la dichiarazione delle presenze sul portale IDS ed effettua il pagamento con uno dei metodi previsti dal Comune
- Conserva le dichiarazioni e le ricevute di pagamento per un periodo minimo di cinque anni
- Controlla periodicamente il portale del Comune per aggiornarti sulle modifiche che potrebbero essere apportate sulle tariffe e sui regolamenti.
