Come migliorare il punteggio dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) della tua casa vacanze
Tutto quello che devono sapere gli host e i proprietari di case vacanze

Dicembre 2025
Se sei host, molto probabilmente hai sentito parlare dell’APE, ovvero l’Attestato di Prestazione Energetica. Si tratta di un documento che assegna una classificazione energetica al tuo immobile, a seguito della valutazione approfondita da parte di un tecnico abilitato. Per la maggior parte dei proprietari di case vacanze, l’APE è semplicemente un obbligo burocratico da sbrigare. In realtà, la certificazione energetica rappresenta molto di più. Vediamo da cosa dipende la valutazione e come aumentare la classe energetica di una casa.

Attestato di prestazione energetica: normativa e punteggi
Il tecnico prende in considerazione due aspetti principali, ovvero la copertura dell’immobile e la qualità degli impianti. Attraverso il controllo della struttura viene calcolata la quantità di calore che si disperde attraverso le pareti, il tetto, le finestre e i pavimenti. Per quanto concerne gli impianti, invece, viene testata l’efficienza di dispositivi come la caldaia, i climatizzatori e i sistemi per la produzione dell’acqua calda. Il controllo della casa per la certificazione energetica è semplice: se l’edificio trattiene correttamente la sua temperatura interna e gli impianti risultano efficienti e poco energivori, la valutazione sarà positiva. In caso contrario, all’immobile verrà assegnata una classe bassa. In quest’ultimo caso è bene considerare che gli interventi migliorativi dell’APE possibili sono davvero tanti, alcuni dei quali consentono di fare il salto di classe senza spendere grosse cifre. Inoltre, tali modifiche permettono di ridurre i consumi energetici e risparmiare sui costi relativi al raffreddamento, al riscaldamento e all’acqua calda. Ma qual è la classe energetica migliore? Le classi sono sette: la più virtuosa è la A, mentre quella assegnata agli edifici meno efficienti è l’APE classe G.
Partire da un buon isolamento termico interno
Uno degli aspetti di maggiore importanza per ottenere un APE con classe energetica alta è l’isolamento termico del tetto e in generale dell’edificio. Per mantenere la temperatura desiderata in ogni stagione dell’anno non sono sufficienti dei buoni impianti, poiché se si disperde una grande quantità di calore diventa più complicato per i dispositivi lavorare in modo corretto, oltre a dover utilizzare più energia. Per ottenere un buon isolamento termico bisogna prestare attenzione a diversi elementi:
- Pareti: gli edifici di vecchia costruzione possono presentare delle pareti inadeguate, che non isolano a sufficienza dal caldo e dal freddo. Una delle soluzioni più diffuse consiste nell’applicare un cappotto isolante alle parti esterne. Qualora per varie ragioni, spesso legate a restrizioni locali, non fosse possibile procedere con l’applicazione del cappotto termico, un’alternativa meno invasiva è l’insufflaggio: la pratica consiste nel riempire le intercapedini delle pareti con dei materiali isolanti. L’intervento è più economico e garantisce discreti risultati.
- Tetto e sottotetto: il calore tende a salire e, se il tetto non è isolato in modo opportuno, le dispersioni sono estremamente elevate. Spesso e volentieri è sufficiente procedere con una coibentazione del sottotetto. In altri casi, invece, deve essere effettuato un completo isolamento termico del tetto, andando ad effettuare una ricostruzione totale.
- Pavimenti: isolare il pavimento è utile nei casi in cui la casa si trovi al piano terra o sopra un garage. L’isolamento del solaio, infatti, evita che il freddo arrivi dal basso, fattore che provoca una maggiore richiesta di energia per riscaldare e raffrescare la casa vacanze. Questo tipo di intervento è meno comune rispetto al cappotto termico e alla coibentazione del tetto, ma può rivestire una grande importanza per migliorare la classificazione energetica dell’appartamento.
- Infissi: la sostituzione degli infissi è la strategia più utilizzata in assoluto per guadagnare una o due classi. Tra i problemi più comuni della scarsa efficienza energetica vanno citati gli spifferi causati dalle vecchie guarnizioni e i vetri poco performanti. I moderni serramenti a doppi o tripli vetri coniugano semplicità di installazione, costi accessibili e rapidità di intervento, oltre a un effettivo miglior comfort interno, che va dalla minor dispersione energetica alla riduzione dei rumori provenienti dall’esterno.
Gli impianti che fanno la differenza
Risolto il problema relativo alle dispersioni di calore si può prendere in considerazione la sostituzione degli impianti, con quantità di opzioni addirittura maggiori. Ecco le più consigliate:
- Caldaie a condensazione: la sostituzione di una vecchia caldaia con un modello a condensazione va eseguita a prescindere dalla certificazione energetica. I modelli delle nuove generazioni, rispetto a quelli di un tempo, consumano meno gas e sfruttano il calore dei fumi. Ciò migliora notevolmente l’efficienza energetica della caldaia e riduce le spese, fattore molto importante per contenere i costi di gestione della casa vacanze.
- Pompe di calore: presentano il vantaggio di poter sia riscaldare sia raffrescare l’immobile. La loro efficienza è maggiore nelle zone miti, poiché con le temperature molto basse l’efficienza dell’impianto diminuisce drasticamente. Altro vantaggio delle pompe di calore è costituito dall’alta resa termica, superiore a quella dei sistemi alimentati a gas. Inoltre, trattandosi di dispositivi che funzionano tramite l’energia elettrica, possono essere abbinati ai pannelli fotovoltaici e funzionare a costi davvero ridotti.
- Ventilazione meccanica controllata: è un avanzato sistema che rinnova l’aria in automatico, espellendo quella viziata e introducendo l’aria nuova dall’esterno senza dover aprire le finestre e, di conseguenza, senza disperdere calore. Un eccellente strumento per risparmiare energia e per ottenere una classe più alta nell’APE.
- Solare termico: strumento sempre più diffuso per ottenere acqua calda sanitaria in modo gratuito, sfruttando l’energia del sole. Il solare termico ha costi abbastanza contenuti, che si recuperano nel giro di pochi anni ed è una valida risorsa per migliorare la classe energetica.
I vantaggi per gli host che intendono affittare un appartamento vacanze
Il primo beneficio di una casa che dispone di un’APE, o certificazione energetica, elevata è certamente quello legato ai costi di gestione. Poter risparmiare diversi euro al giorno per la climatizzazione dell’appartamento e per l’erogazione dell’acqua calda sanitaria sono elementi che possono fare la differenza già nel medio periodo. Un altro vantaggio è legato al marketing: poter comunicare sulle varie piattaforme che utilizzi per pubblicizzare la tua casa vacanze o sul tuo sito web di affitti vacanze che l’appartamento è ecosostenibile può attirare più persone. Sempre più viaggiatori, infatti, filtrano le ricerche anche in base alla sostenibilità della struttura. Puoi, quindi, elencare negli annunci le dotazioni moderne di cui disponi, dall’isolamento termico interno alla presenza del solare termico. E, infine, il comfort: un ospite che si è trovato bene a soggiornare nel tuo immobile potrà crearti un potente passaparola e lasciarti una recensione positiva, fondamentale per migliorare la reputazione sul portale di affitti vacanze che utilizzi.
Quanto costa l’Attestato di Prestazione Energetica
Il prezzo dell’APE varia in base a fattori come la superficie dell’immobile, la zona geografica e la tipologia di impianti installati. In linea di massima, la spesa si aggira tra i 100 e i 300 euro per quanto riguarda gli immobili residenziali. Bisogna assolutamente rivolgersi a un tecnico abilitato e diffidare dai prezzi troppo bassi: è fondamentale assicurarsi che la documentazione prodotta dal professionista sia conforme alla normativa e che l’APE abbia valore legale.