Tassa di soggiorno a Venezia

Guida per host e gestori di case e appartamenti vacanza

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Dicembre 2025

A partire dal 2011, nel Comune di Venezia è prevista la tassa di soggiorno, un’imposta locale a carico dei turisti che soggiornano in città. Lo scopo del tributo è quello di creare un fondo per contribuire ai costi di gestione della città e per implementare i servizi a favore dei turisti, che affollano Venezia in ogni periodo dell’anno, per un totale che supera annualmente i 5 milioni di pernottamenti. Ecco quanto costa la tassa di soggiorno a Venezia e quali sono i compiti a carico dei titolari delle strutture ricettive.

Osteria Al Squero

Osteria Al Squero / © Instagram: Ioganrichmond

Tassa di soggiorno a Venezia: regolamento e applicazione

La tassa di soggiorno a Venezia si applica esclusivamente ai non residenti che soggiornano all’interno del Comune veneziano per almeno una notte. L’imposta è attiva su tutte le strutture che offrono ospitalità, dagli hotel ai B&B, dalle locazioni turistiche ai campeggi, e si limita a un numero massimo di cinque notti consecutive: in caso di soggiorni più lunghi, di conseguenza, l’imposta va pagata soltanto per i primi cinque giorni.

Comune di Venezia: esenzione dalla tassa di soggiorno per bambini e altre categorie

Il Comune di Venezia ha introdotto diverse esenzioni a favore di determinate categorie, oltre a delle riduzioni di prezzo sull’imposta per i turisti di età compresa fra i 10 e i 16 anni: in questo caso, la tassa di soggiorno viene applicata al 50% della tariffa intera. Vediamo quali sono i soggetti che hanno diritto all’esenzione totale:

  • Bambini sotto i 10 anni di età
  • Persone con disabilità certificata e il proprio accompagnatore
  • Accompagnatori e autisti di pullman turistici nel caso di gruppi organizzati di almeno 25 persone. Per ogni 25 persone hanno diritto all’esenzione un autista e un accompagnatore
  • Persone che si trovano a Venezia per ricevere delle cure sanitarie e un loro accompagnatore
  • Personale delle forze armate e dei vigili del fuoco che pernottano in città per motivi di servizio
  • Volontari che soggiornano a Venezia per svolgere attività sociali o di emergenza.

Tassa di soggiorno a Venezia: prezzo per notte e per struttura

La tassa di soggiorno a Venezia nel 2025 prevede diverse fasce di prezzo, che variano in base alla tipologia di struttura e al periodo dell’anno in cui si pernotta. Vediamo quali sono le tariffe attualmente in vigore nel centro storico:

  • Hotel 5 stelle: 5 euro per persona per notte in alta stagione e 3,50 euro in bassa stagione
  • Hotel 4 stelle: 4,50 euro per persona per notte in alta stagione e 3,10 euro in bassa stagione
  • Hotel 3 stelle: 3,50 euro per persona per notte in alta stagione e 2,40 euro in bassa stagione
  • Hotel 2 stelle: 2 euro per persona per notte in alta stagione e 1,40 euro in bassa stagione
  • Hotel 1 stella: 1 euro per persona per notte in alta stagione e 0,70 euro in bassa stagione
  • Case vacanza, B&B e unità abitative ad uso turistico: da 2 a 5 euro per persona per notte in alta stagione e da 1,40 a 3,50 in bassa stagione
  • Campeggi: da 0,10 euro a 0,50 euro per persona per notte.

Le tariffe in questione sono applicate esclusivamente sulle zone del centro storico e della Giudecca. Chi soggiorna a Venezia Lido e sulle isole ha diritto a una riduzione del 20%, mentre coloro che pernottano sulla terraferma usufruiscono di un’agevolazione del 30%. I turisti che pagano l’imposta di soggiorno non devono sostenere il contributo di accesso, tassa istituita dal Comune di Venezia durante le giornate di maggior frequenza.

Cosa deve fare l’host

Se sei un host e vuoi affittare il tuo appartamento vacanze a Venezia, devi svolgere una serie di adempimenti amministrativi. La tassa, pur essendo totalmente a carico dei turisti, deve essere riscossa da te e poi versata al Comune secondo le scadenze previste. Scopriamo i passaggi da seguire per versare correttamente la tassa di soggiorno a Venezia per b&b, hotel e locazioni turistiche.

Registrati al portale ufficiale

Il primo step consiste nel registrarsi al Portale Imposta di Soggiorno (IDS). Hai la possibilità di effettuare la registrazione anche attraverso lo SPID, accorciando notevolmente i tempi per ottenere l’accesso al portale per la tassa di soggiorno di Venezia. Durante l’inserimento della struttura o delle strutture, devi indicare:

  • La categoria di riferimento dell’hotel, della casa vacanze o della locazione turistica
  • Il numero di camere e di posti letto
  • L’ubicazione all’interno della città
  • L’eventuale classificazione.

In caso di modifiche relative alla struttura, come la variazione dei posti letto o l’assegnazione di una diversa categoria, devi provvedere ad aggiornare tempestivamente i dati, in modo tale che sia applicata la tariffa corretta.

Riscossione dell’imposta di soggiorno

Come abbiamo già detto, in quanto gestore della struttura ricettiva hai l’obbligo di occuparti del pagamento della tassa di soggiorno a Venezia. Per ricevere la somma hai diverse opzioni:

  • Contanti al momento del check-in
  • Carta di credito o di debito, sia in anticipo sia al momento del check-in
  • Circuiti digitali accreditati presso il sistema amministrativo comunale, come ad esempio pagoPA
  • Portale di affitti vacanze, tra cui Airbnb, poiché il Comune di Venezia è registrato alla piattaforma.

Dichiarazione dei pernottamenti

Entro i 15 giorni dalla chiusura di ogni trimestre hai il compito di compilare la comunicazione periodica dei pernottamenti. Nel modulo devi specificare:

  • Il numero dei pernottamenti imponibili
  • Il numero di persone esenti
  • Il numero dei pernottamenti non tassabili, ovvero quelli che eccedono i cinque giorni
  • Il numero di persone che usufruiscono delle riduzioni.

In seguito alla dichiarazione, sarà il Comune di Venezia a procedere con l’esatto calcolo del versamento da effettuare, prendendo in considerazione le tariffe in vigore, il tipo di struttura ricettiva e la zona geografica, oltre alla stagionalità e al numero di notti totali. Ricordati che la dichiarazione va inviata anche se nel trimestre hai deciso di non affittare l’appartamento vacanze o non hai ricevuto prenotazioni.

Come pagare la tassa di soggiorno a Venezia

Per effettuare il pagamento devi usare il sistema integrato pagoPA, appartenente al circuito della Pubblica Amministrazione. Le opzioni a tua disposizione sono diverse: carte di credito e di debito, app di pagamento, banche e home banking, sportelli postali e bancari, tabaccai e negozi abilitati. Il versamento verrà immediatamente registrato dal sistema, con disponibilità di tracciabilità automatica per gli eventuali controlli fiscali.

Come comunico agli ospiti che devono pagare la tassa di soggiorno?

Per evitare fraintendimenti con gli ospiti, rendi noto che il Comune di Venezia prevede la tassa di soggiorno. Se usi un tuo personale sito web di affitti vacanze o se ricorri alle OTA per pubblicizzare la tua casa vacanze, specifica in modo chiaro la tariffa che gli ospiti dovranno versare. Considerando che le tariffe della tassa di soggiorno di Venezia variano nel corso dell’anno in base alla stagionalità, presta attenzione alla correttezza del calcolo presentato agli ospiti.

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