Aumento tassa di soggiorno a Milano nel 2026: tariffe attuali e come pagarla
Ecco quali sono le nuove tariffe della tassa di soggiorno a Milano, sia per gli hotel, sia per le strutture extra alberghiere di ogni tipologia.

Dicembre 2025
Molte città italiane hanno deciso di aumentare l’importo dell’imposta di soggiorno a partire dal 2026. Una di queste realtà è Milano, che ha scelto di introdurre l’aumento al fine di raccogliere risorse addizionali da destinare ai servizi per i turisti e alla manutenzione del patrimonio culturale. La ragione principale è dovuta all’organizzazione di diversi eventi che la città meneghina ospiterà nel corso dell’anno, tra cui i giochi olimpici. L’incremento della tassa di soggiorno a Milano, infatti, è al momento previsto solo per il 2026, proprio per fronteggiare i maggiori costi che comporterà l’elevato flusso turistico per l’importante rassegna. Ecco quali sono le nuove tariffe della tassa di soggiorno a Milano, sia per gli hotel, sia per le strutture extra alberghiere di ogni tipologia.

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Quanto costa la tassa di soggiorno a Milano
Gli aumenti dell’imposta di soggiorno a Milano entreranno in vigore il 1° gennaio 2026. Vediamo le tariffe:
- Hotel 4 e 5 stelle: 10 euro per persona a notte
- Hotel 3 stelle: 7,40 euro per persona a notte
- Hotel 2 stelle: 5 euro per persona a notte
- Hotel 1 stella: 4 euro per persona a notte
- Case vacanza, locazioni turistiche, B&B, affitti brevi: 9,50 euro per persona a notte
- Case per ferie: 7 euro per persona a notte
- Ostelli, campeggi, strutture ricettive all’aria aperta: 3 euro per persona a notte.
Tassa di soggiorno a Milano per le Olimpiadi Invernali 2026: a chi viene applicata l’imposta
La tassa di soggiorno a Milano nel 2026 si applica a tutti i non residenti che pernottano in una struttura ricettiva del Comune di Milano. L’imposta viene calcolata, quindi, per ogni persona e per ogni singola notte, fino a un tetto massimo di 14 notti. Quando viene superato tale limite, infatti, la tassa non è più dovuta al Comune, di conseguenza gli ospiti che si fermano un minimo di 15 giorni pagheranno l’imposta esclusivamente per le prime 14 notti, a prescindere dalla durata del soggiorno.
In quali casi non viene applicata
L’imposta non è rivolta a tutti i soggiornanti. Il comune lombardo prevede diverse categorie di persone per cui è prevista un’esenzione dalla tassa di soggiorno a Milano:
- Turisti minorenni
- Studenti universitari che alloggiano presso residenze universitarie e pensionati
- Persone che soggiornano a Milano per motivi di salute, compresi i loro accompagnatori
- Turisti di età massima di 30 anni che alloggiano in ostelli della gioventù esclusivamente per finalità culturali, educative e sociali
- Persone affette da disabilità e loro accompagnatori
- Volontari della protezione civile che soggiornano a Milano in caso di grandi eventi o di calamità naturali, su autorizzazione dell’amministrazione comunale
- Ospiti alloggiati presso strutture no profit in determinate condizioni.
Chi è maggiormente colpito dagli aumenti?
Gli aumenti in vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 saranno applicati a tutte le strutture. A subire l’aumento maggiore sono le locazioni turistiche, i B&B e le case vacanza. L’imposta da pagare per queste tipologie di strutture nel 2025 ammontava a 6,30 euro a persona per notte, mentre nel 2026 raggiungerà i 9,50 euro. La tassa di soggiorno a Milano per gli affitti brevi, quindi, subirà un aumento di 3,20 euro, andando a superare gli hotel 3 stelle, che da 6,30 euro a persona per notte passeranno a 7,40 euro. In termini percentuali, per le locazioni turistiche si tratta di un aumento di circa il 50% rispetto al 2025. Dati vicini per gli hotel 4 e 5 stelle, il cui incremento in percentuale supererà abbondantemente il 40%.
Cosa cambia per le strutture e gli ospiti
Se vuoi affittare un appartamento vacanze, dovrai applicare a ogni ospite un aumento di 3,20 euro al giorno rispetto al 2025. Ciò si traduce in un potenziale pericolo di riscontrare una riduzione delle prenotazioni, proprio a causa di un aumento che potrebbe incidere in modo significativo sul costo finale. Ad esempio, ospitando una famiglia di quattro persone, l’incremento totale del costo della struttura raggiunge la quota di 12,80 euro per notte, una cifra sicuramente importante. Pur non essendo parte del prezzo dell’alloggio, l’aumento della tassa di soggiorno a Milano influisce pesantemente sul costo da affrontare per gli ospiti, che potrebbero percepire il nuovo prezzo come una scelta da parte dell’host.
Come deve muoversi un host per non perdere prenotazioni
Per evitare di incorrere in un calo del tasso di occupazione della tua struttura, puoi scegliere di assorbire l’imposta o parte di essa per non far gravare il costo sugli ospiti. Alcuni host, in questi casi, aumentano il costo per notte della struttura e non applicano la tassa di soggiorno sul portale di affitti vacanze su cui operano. Naturalmente, si tratta di un sistema che può ridurre l’impatto psicologico dovuto a un’imposta di soggiorno così elevata, utile per pubblicizzare la casa vacanze con migliori risultati. Altri gestori, invece, lasciano invariato il prezzo dell’alloggio e applicano interamente la tassa: in questo caso, ricordati di aggiornare il costo dell’imposta, che ti dovrà essere riconosciuto per intero dall’ospite. Prepara, inoltre, la documentazione per le esenzioni, richiedendo una certificazione che ne attesti il diritto, come un documento di identità per verificare l’età del soggiornante, oppure un’autocertificazione. Dal punto di vista dell’incasso, le possibilità sono tre:
- Riscuotere la tassa di soggiorno in contanti, sistema poco pratico se non sei presente fisicamente e che può portare a malintesi con gli ospiti che magari non hanno del contante
- Richiedere un pagamento via POS o con link di pagamento, sicuramente più professionale e comodo per gli ospiti
- Incassare la cifra attraverso il sito web di affitti vacanze a cui ti appoggi. Ricorda che non tutte le agenzie gestiscono in automatico il pagamento della tassa di soggiorno, per cui dovrai svolgere delle procedure diverse a seconda della compagnia. Questo sistema è il più conveniente se gestisci la casa tramite il self check-in.
Come si paga l’imposta di soggiorno
Il responsabile del pagamento della tassa di soggiorno a Milano è il gestore della struttura. Il Comune ha creato per le strutture ricettive la piattaforma SoggiorniAmo. Per versare correttamente l’imposta, osserva i seguenti passaggi:
- Registrati al portale con i dati della tua struttura ricettiva
- Inserisci i dati degli ospiti, specificando il numero di pernottamento e le eventuali esenzioni
- Controlla se il calcolo effettuato dal portale corrisponde alla tua stima
- Versa l’imposta rispettando la scadenza trimestrale. Il Comune di Milano prevede la scadenza del 15 aprile per il primo trimestre dell’anno, del 15 luglio per le tasse relative al secondo trimestre, del 15 ottobre per il periodo che va da luglio a settembre e il 15 gennaio per saldare le imposte ricevute negli ultimi tre mesi dell’anno
- Paga il saldo trimestrale tramite carta, bonifico bancario o F24: in quest’ultimo caso il modulo viene generato direttamente dal sistema e potrai procedere con il versamento mediante il tuo home banking oppure recandoti presso un istituto di credito o postale.
