Software affitti brevi
I migliori tool del 2026 a confronto

Agosto 2026
Il numero di host in Italia è in costante crescita, grazie anche al successo degli affitti brevi e delle piattaforme che consentono di pubblicizzare con grandi risultati le case vacanza. Per essere il più competitivi possibile, a prescindere dalla zona in cui si trova l’immobile, e per riuscire a gestire in modo più pratico l’attività, sono nati degli appositi software di gestione degli affitti. Ecco una guida comparativa tra sei delle più efficienti piattaforme del momento, con lo scopo di aiutare proprietari e property manager e a scegliere lo strumento più indicato per soddisfare le proprie esigenze, tenendo in considerazione il budget, gli obiettivi prefissati e il numero di immobili da gestire.
A cosa servono questi software?
I software di gestione degli affitti brevi hanno il compito di centralizzare e automatizzare le operazioni quotidiane di una struttura ricettiva. Il loro ruolo principale consiste nel sincronizzare in tempo reale le disponibilità degli appartamenti, i calendari, le regole e persino le tariffe. Il grande vantaggio di un channel manager è l’eliminazione definitiva del rischio di overbooking, situazione complicata nella gestione delle case vacanze. Oltre a controllare gli annunci sui portali, i migliori channel manager integrano spesso dei motori aggiuntivi per la prenotazione diretta: ciò consente di ricevere delle prenotazioni senza dover passare dalle piattaforme, risparmiando sulle commissioni, che solitamente si aggirano intorno al 20%. Inoltre, i channel manager permettono di:
- Centralizzare i prezzi modificando le tariffe da un unico pannello
- Integrare strumenti di smart pricing, impostando automaticamente i prezzi di vendita in base alla domanda locale, alla stagionalità e agli eventi della zona
- Unificare le comunicazioni, gestendo con una sola casella di posta tutti i messaggi provenienti dalle piattaforme.
Confronto tra i principali software
Sul mercato sono disponibili numerosi software per la gestione degli affitti turistici, ognuno dei quali presenta i propri pro e contro. Vediamo quali sono i più affidabili per il mercato italiano.
Smoobu
Si tratta di un software ideale per sincronizzare un portafoglio di immobili fino a un massimo di 10 unità. Smoobu è caratterizzato da un’interfaccia intuitiva e integra un channel manager rapido e stabile nelle connessioni iCal e API. Inoltre, sono disponibili un’applicazione per la creazione di un sito web per le prenotazioni dirette e un sistema di messaggistica centralizzato. Per quanto riguarda i prezzi, Smoobu richiede il pagamento di un canone fisso, che parte da circa 19 euro al mese. I vantaggi principali riportati dagli utenti sono la semplicità di configurazione e l’app per smartphone. Come lati negativi, pesa l’assenza di strumenti avanzati per il dynamic pricing. Nel complesso, dal punto di vista delle recensioni, Smoobu è ben giudicato, con un punteggio medio su Capterra di circa 4,5 stelle e su Trustpilot di 3,8.
Lodgify
È un software pensato per gestire fino a 20 appartamenti. Una delle sue funzionalità di punta è il costruttore di siti web professionale, che integra l’ottimizzazione del posizionamento sui motori di ricerca per le prenotazioni dirette. Per l’uso di Lodgify, i prezzi partono da 12 euro al mese nella versione base, che consente di controllare una sola proprietà, a cui si aggiunge una commissione di circa il 2% in caso di ricezione di prenotazioni dirette, che si azzera con i piani superiori. Su Trustpilot e Capterra il punteggio ottenuto da Lodgify nelle recensioni è di 4,5 stelle: gli utenti giudicano positivamente l’efficace gestione delle varie piattaforme. Come aspetti negativi, sono segnalati le tariffe alte se si aggiungono opzioni extra ai pacchetti.
Avantio
Lo strumento è rivolto a coloro che gestiscono una consistente quantità di immobili. Oltre al channel manager per sincronizzare i calendari delle piattaforme, Avantio offre l’affiliazione Preferred Partner con i principali portali, garantendo connessioni API ultra-precise. I costi non sono pubblici, ma vengono comunicati dopo aver chiesto un preventivo personalizzato. Le recensioni presentano punteggi diversi: su Trustpilot la media è di 3,4 stelle, mentre su Capterra la valutazione è di 4,6 stelle. Tra gli aspetti positivi si attesta la precisione del flusso dati sulle varie agenzie, mentre come punti deboli vengono citati i costi importanti e l’interfaccia utente complessa.
Hostaway
Il software si distingue per le integrazioni con oltre 200 software di terze parti. Sono apprezzabili, inoltre, il generatore di siti web e gli strumenti di automatizzazione gestiti dall’AI. Il costo viene calcolato in base ai volumi e alle specifiche esigenze dell’utente. Il punteggio di Hostaway su Trustpilot e Capterra è di ben 4,8 stelle: gli host ne lodano l’ampia gamma di personalizzazioni, l’efficienza del supporto clienti e la flessibilità del channel manager. L’unico aspetto negativo riguarda i prezzi poco trasparenti e l’eccessiva presenza di impostazioni per i gestori che controllano pochi immobili.
Guesty
Guesty è uno dei nomi più celebri del settore. Il software si dimostra completo e preciso, impiegando algoritmi di intelligenza artificiale, moduli automatizzati e un accurato sistema di promozione delle case vacanze. Per i piccoli host è disponibile una versione semplificata, chiamata Guesty Light. I costi partono da 8 euro mensili più l’1% di commissione per la versione base, arrivando a oltre 30 euro mensili per i pacchetti più avanzati. I punteggi su Capterra e Trustpilot sono di 4,4 e 4,6 stelle: i clienti sono soddisfatti dalle funzionalità e dalla gestione dei calendari. La critica principale è legata ai costi e all’assistenza tecnica.
Holidu
Holidu per gli host è una delle soluzioni più indicate se si gestiscono poche proprietà. Holidu rappresenta un esempio unico, poiché fornisce un software di gestione e, al contempo, si occupa di promuovere attivamente le strutture su una rete di decine di partner. Nel pacchetto sono inclusi un channel manager semplificato e un gestore centralizzato dei pagamenti. In quanto a commissioni, Holidu non prevede costi fissi, ma si applicano delle percentuali sulle prenotazioni ricevute (8% per prenotazione). Su Trustpilot e Capterra, il punteggio medio è di 4,5 stelle: le recensioni di Holidu evidenziano come i proprietari siano conquistati dal supporto, dall’assenza di spese fisse e dall’elevata visibilità. Di contro, le integrazioni con software esterni sono limitate.

Come scegliere lo strumento giusto
La scelta va fatta tenendo in considerazione il numero di proprietà da gestire:
- Una o due proprietà: per controllare uno o due appartamenti, i software migliori sono Smoobu e Holidu, che permettono di spendere poco e di ottenere benefici come l’eliminazione dell’overbooking
- Dai 3 ai 10 immobili: Lodgify è probabilmente la soluzione migliore, poiché consente di creare un portale di prenotazione diretta indipendente dalle costose piattaforme
- Dai 10 ai 30 immobili: in questo caso è fondamentale ottenere automatizzazioni avanzate, specie a livello di sincronizzazione tra più proprietà. Le soluzioni più indicate sono Hostaway e Guesty, che includono efficaci applicativi di automazione delle vendite
- Oltre i 30 immobili: Per la gestione degli affitti brevi di una quantità di case vacanza così elevata serve un channel manager con connessioni API preferenziali e automatizzazione delle tariffe. Lo strumento più evoluto è Avantio, il top per i professionisti.