Come pagare la tassa di soggiorno a Pisa

Guida passo dopo passo per host

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Pisa – credits Ray Harrington via Unsplash

Dicembre 2025

Come in tante altre località italiane, a Pisa è prevista la tassa di soggiorno, un tributo locale che si applica ai turisti che trascorrono almeno una notte nella città della Torre Pendente. Se sei un host che opera a Pisa, la responsabilità della riscossione e del versamento dell’imposta è un tuo compito, che va gestito attentamente per evitare di incorrere in errori e in sanzioni. Scopri come funziona la tassa di soggiorno a Pisa e quali sono le tariffe attualmente in vigore.

Quanto costa la tassa di soggiorno a Pisa?

La tassa soggiorno a Pisa nel 2025 si differenzia a seconda della tipologia di struttura ricettiva. L’imposta si applica esclusivamente ai primi tre pernottamenti consecutivi durante la bassa stagione e ai primi cinque pernottamenti consecutivi nel periodo di alta stagione. Ecco le tariffe applicate dal Comune di Pisa a partire dal 2024:

Hotel 5 stelle: 3 euro a persona per notte

Hotel 4 stelle: 3 euro a persona per notte

Residenze d’epoca: 3 euro a persona per notte

Hotel 3 stelle: 2,50 euro a persona per notte

Hotel 2 stelle: 2,50 euro a persona per notte

Case vacanza, locazioni turistiche: 2,50 euro a persona per notte

Hotel 1 stella: 2 euro a persona per notte

B&B: 2 euro a persona per notte

Campeggi: 2 euro a persona per notte

Ostelli: 2 euro a persona per notte.

Chi paga la tassa di soggiorno a Pisa?

L’imposta di soggiorno è interamente a carico dei turisti, che devono versare la quota al gestore della struttura al momento del check-in o in anticipo, secondo gli accordi presi con il responsabile. I metodi di pagamento più comuni sono i contanti o la carta di credito al check-in, ma anche il bonifico bancario anticipato. L’host, invece, ha l’obbligo di riscuotere l’imposta e di versare periodicamente le somme ricevute attraverso il portale per la tassa di soggiorno di Pisa. Alla ricezione della tassa da parte del turista, il gestore della struttura deve rilasciare una ricevuta non fiscale. Se l’ospite si rifiuta di pagare l’imposta di soggiorno, l’host è tenuto a segnalare immediatamente il turista inadempiente al Comune di Pisa o alla Polizia Locale, che si occuperà di procedere con la riscossione della somma.

Tassa di soggiorno a Pisa: esenzione per alcune categorie

Rispetto all’imposta, il Comune di Pisa ha introdotto delle esenzioni a favore di determinate categorie di persone. Per usufruire delle agevolazioni è necessario presentare all’host una documentazione che attesti il diritto dell’ospite o, in alternativa, un’autocertificazione. Vediamo allora chi è esente dalla tassa di soggiorno a Pisa:

  • Minorenni fino al compimento del 16° anno di età
  • Persone affette da disabilità e un loro accompagnatore
  • Pazienti che soggiornano a Pisa per motivi sanitari e un massimo di due accompagnatori
  • Personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco che pernottano a Pisa per motivi di servizio
  • Autisti di pullman e guide turistiche.

Quali sono le procedure che deve seguire l’host?

Per essere abilitati all’accesso alla piattaforma e per versare l’imposta di soggiorno al Comune di Pisa, bisogna seguire alcuni precisi passaggi:

  • Registrazione su MOTouristOffice: per prima cosa è necessario registrarsi sul portale dedicato, inserire i dati richiesti e completare la verifica dell’account tramite email. Effettuata l’attivazione, si procede con la registrazione dell’immobile o degli immobili che si intende mettere in affitto. Al termine dell’operazione, la piattaforma invierà all’host un codice identificativo univoco per ogni alloggio registrato
  • Registrazione degli ospiti: per ogni nuovo soggiorno, l’host ha il compito di inserire nella piattaforma MOTouristOffice i dati degli ospiti, facendo attenzione alle agevolazioni da riconoscere, come ad esempio le esenzioni per i disabili e per i soggiorni che superano la soglia dei tre o dei cinque giorni, a seconda del periodo dell’anno
  • Dichiarazione mensile: entro il 16 di ogni mese devi inviare tramite la piattaforma una dichiarazione in cui riepiloghi il totale degli ospiti che hai ricevuto nel mese precedente. Nella dichiarazione devi inserire il numero dei pernottamenti tassabili, i pernottamenti esenti e l’importo totale a tuo carico per quel determinato mese. La dichiarazione va compilata anche se nel mese di riferimento si è deciso di non affittare l’appartamento vacanze
  • Pagamento: inviata la dichiarazione, occorre versare l’importo dovuto. Per la tassa di soggiorno il Comune di Pisa accetta come metodo di riferimento il circuito pagoPA, che ti offre la possibilità di pagare in diversi modi, dall’home banking all’app IO, dalle tabaccherie agli sportelli bancari e postali
  • Inserimento del versamento: effettuato il versamento, il passaggio successivo consiste nel tornare sulla piattaforma MOTouristOffice e inserire il codice di pagamento ricevuto. Saltando questo passaggio, l’operazione non risulterà completa nonostante il corretto pagamento
  • Dichiarazione annuale: Entro il 30 giugno di ogni anno, l’host deve inviare la dichiarazione annuale con l’intero ammontare delle tasse di soggiorno registrate nel corso dell’anno precedente. In questo caso, la dichiarazione va inviata su Entrate/Fisconline

Ricordati che se non invii la dichiarazione mensile o se lo fai in ritardo, potrai subire una sanzione amministrativa che varia da 25 ai 500 euro per ogni infrazione. Il mancato pagamento, invece, comporta una sanzione che va dal 30% al 100% dell’importo non versato, oltre agli interessi di mora.

Quali ricevute devo conservare?

Per essere preparato nella circostanza in cui vengano effettuati dei controlli da parte del Comune di Pisa, ricordati di conservare per almeno cinque anni i seguenti documenti:

  • Copia delle ricevute non fiscali rilasciate agli ospiti
  • Copia del titolo che attesti il diritto all’esenzione o l’autocertificazione presentata dal richiedente
  • Ricevuta della dichiarazione mensile, che rimane comunque salvata sulla piattaforma
  • Ricevuta del pagamento, specie se effettuato presso un luogo fisico come una tabaccheria o uno sportello bancario.

Posso ricevere il pagamento della tassa tramite un portale di affitti vacanze?

Il Comune di Pisa ha preso degli accordi con le principali agenzie, tra cui Booking e Airbnb. In questo caso, una volta abilitata la funzione, sarà il sito web di affitti vacanze a gestire interamente l’imposta di soggiorno. La piattaforma, quindi, applicherà la tassa secondo le tariffe vigenti e procederà con il versamento dell’imposta nei termini concordati con il Comune di Pisa. Se hai scelto questa opzione, certamente beneficerai di una maggiore comodità e sarai il più trasparente possibile con gli ospiti, poiché pagheranno alla OTA il costo totale del soggiorno, tasse incluse. È raccomandabile, in ogni caso, controllare periodicamente l’effettivo versamento dell’imposta di soggiorno da parte dell’agenzia, verificando che sia tutto in regola. Inoltre, non dovrai nemmeno occuparti di compilare la dichiarazione mensile, a meno che non affitti la tua casa anche con altri sistemi, come il passaparola, annunci promozionali di altro tipo o prenotazioni dirette. In ogni caso, quando si tratta di pubblicizzare la tua casa vacanze, ricordati di spiegare cos’è la tassa di soggiorno e per quanti giorni si paga: è sempre bene tenere informati gli ospiti. Sottolinea anche che la tassa di soggiorno a Pisa per i bambini e per altri soggetti non è prevista, in modo che i visitatori possano effettivamente godere delle esenzioni previste.

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