Come pagare la tassa di soggiorno a Napoli

Guida passo dopo passo per host

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Napoli – credits Danilo D’Agostino via Unsplash

Dicembre 2025

La tassa di soggiorno è un tributo locale che i comuni possono applicare ai turisti che pernottano nelle strutture ricettive del proprio territorio. Dal 2012, l’imposta di soggiorno è attiva anche nel Comune di Napoli, che ha introdotto la tassa per finanziare gli interventi legati al turismo, tra cui la manutenzione del patrimonio culturale e il miglioramento dei servizi pubblici. Scopri in questa guida quanto costa la tassa di soggiorno a Napoli e come procedere con la riscossione se sei un host.

Chi paga la tassa di soggiorno?

L’imposta di soggiorno deve essere versata esclusivamente dai non residenti che si recano a Napoli per ragioni di turismo. A riscuotere la somma si occupa il gestore della struttura ricettiva o un suo delegato, con successivo versamento alla casse del Comune di Napoli da effettuare nei tempi stabiliti dai regolamenti. 

Chi è esente dalla tassa di soggiorno?

Il Comune partenopeo prevede un’esenzione dalla tassa di soggiorno per diversi soggetti:

  • Turisti che non abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età
  • Pazienti che si trovano in cura a Napoli presso una struttura sanitaria comunale e un eventuale accompagnatore
  • Personale delle forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari della protezione civile che pernottano a Napoli per ragioni di pubblica sicurezza
  • Soggetti affetti da una disabilità pari o superiore all’80%
  • Rifugiati politici
  • Autisti e accompagnatori turistici a capo di gruppi organizzati in convenzione con il Comune di Napoli.

Per riconoscere l’esenzione, l’host deve accertarsi che il richiedente ne abbia effettivamente diritto. L’ospite, quindi, al momento di affittare un appartamento vacanze, deve presentare un documento o una certificazione appropriata, come la carta d’identità per un minore di 14 anni oppure il documento di invalidità che attesti il riconoscimento dell’handicap. In mancanza di validi documenti, la responsabilità del pagamento della tassa di soggiorno ricade sul gestore della struttura, per cui è opportuno procedere con una verifica accurata prima di applicare l’esenzione all’ospite.

Quanto è la tassa di soggiorno a Napoli?

La tassa di soggiorno a Napoli prevede una tariffario che si basa sulla tipologia di struttura. L’imposta si applica fino a un massimo di 14 pernottamenti consecutivi. Ecco quanto costa la tassa soggiorno a Napoli nel 2025:

  • Hotel 5 stelle: 6 euro a persona per notte
  • Hotel 4 stelle: 5,50 euro a persona per notte
  • Hotel 3 stelle: 4,50 euro a persona per notte
  • Hotel 2 stelle: 3,50 euro a persona per notte
  • Hotel 1 stella: 3 euro a persona per notte
  • B&B, case vacanza, affittacamere: 4,50 euro a persona per notte
  • Locazioni turistiche: 5 euro a persona per notte

Come viene riscossa l’imposta dall’host?

Come host, hai diverse possibilità per riscuotere la tassa di soggiorno:

  • Contanti al momento del check-in
  • Pagamento elettronico con POS tradizionale
  • Pagamento elettronico con link di pagamento
  • Bonifico bancario anticipato.

Una volta ricevuto il pagamento, ricordati di rilasciare agli ospiti una ricevuta non fiscale con la somma relativa alla tassa di soggiorno. L’ammontare dell’imposta non va inserito nel totale della camera, poiché si tratta di due conteggi separati.

Come riscuotere la tassa di soggiorno a Napoli con Airbnb

Il celebre portale di affitti vacanze ha stipulato un accordo con il Comune di Napoli, con cui la piattaforma Airbnb è entrata nella lista ufficiale degli operatori convenzionati per la riscossione dell’imposta di soggiorno. In questo caso, al prezzo della camera viene immediatamente aggiunto il costo della tassa di soggiorno di Napoli, che sarà versata direttamente dall’agenzia entro i termini previsti. Naturalmente, se usi altri canali per pubblicizzare la tua casa vacanze, devi seguire le procedure standard ed escludere dalla dichiarazione della tassa di soggiorno le prenotazioni avvenute tramite Airbnb. Riscuotere la tassa di soggiorno tramite le OTA è un indubbio vantaggio. Non sarà più tuo compito, infatti, occuparti dei pagamenti ed effettuare il calcolo dell’imposta. Inoltre, non rischierai incomprensioni con i turisti, poiché il totale da pagare sarà calcolato in automatico al momento della prenotazione della struttura.

Come faccio a versare la tassa al Comune?

In quanto host, hai l’obbligo di registrare i tuoi ospiti e inviare i dati sulla tassa di soggiorno al Comune di Napoli:

  • Iscrizione al GEIS Portal: si tratta della piattaforma ufficiale dedicata alla gestione della tassa di soggiorno. L’iscrizione è obbligatoria per tutte le strutture ricettive che operano nel Comune di Napoli, anche qualora il versamento dell’imposta avvenga esclusivamente con canali come Airbnb, che fungono da intermediario
  • Registrazione degli ospiti: per ogni soggiorno devi comunicare gli arrivi e le partenze, facendo attenzione alle esenzioni a favore degli ospiti 
  • Dichiarazione bimestrale: ogni due mesi devi effettuare la dichiarazione delle somme ricevute utilizzando il portale GEIS. La scadenza è fissata per l’ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento. Ogni anno sono previsti sei bimestri per le dichiarazioni, il primo dei quali inizia a gennaio. La dichiarazione va presentata anche se non hai avuto ospiti durante il bimestre o se hai ricevuto le prenotazioni con un sito web di affitti vacanze accreditato dal Comune: in questi casi, dovrai dichiarare zero alla voce dei pernottamenti. Inseriti i dati, la piattaforma calcola automaticamente il totale da versare al Comune di Napoli.
  • Versamento della somma: puoi procedere con il pagamento della tassa di soggiorno attraverso il sistema pagoPA, dopo aver ricevuto l’avviso generato dalla piattaforma GEIS. PagoPA ti permette di pagare in diversi modi, tra cui home banking e app IO attraverso i principali circuiti delle carte di credito, oltre ai vari punti fisici autorizzati, dagli sportelli bancari alle tabaccherie, dalle ricevitorie agli uffici postali. In alternativa, puoi inviare un bonifico bancario al Comune di Napoli, inserendo nella causale il nome della struttura, il codice fiscale e il bimestre di riferimento.
  • Modello 21: entro 30 giorni dalla chiusura dell’anno solare, devi inviare al Comune di Napoli un modello in cui riepiloghi tutte le somme riscosse e pagate nel periodo di riferimento.

Quali documenti devo conservare?

Il Comune di Napoli effettua dei controlli a campione per verificare la correttezza degli adempimenti da parte degli host. Per evitare sanzioni, conserva le seguenti ricevute per un periodo minimo di cinque anni:

  • Ricevute non fiscali rilasciate agli ospiti
  • Copie dei documenti che attestino il diritto alle esenzioni
  • Ricevute delle dichiarazioni bimestrali inviate su GEIS
  • Ricevute dei pagamenti pagoPA o dei bonifici bancari
  • Copia del Modello 21.

Sono previste delle sanzioni?

Il mancato pagamento della tassa di soggiorno a Napoli per b&b e strutture ricettive comporta diverse sanzioni, tra cui:

  • 30% di sanzione sull’importo non versato in caso di versamento parziale, versamento tardivo o mancato versamento

In caso di rifiuto dell’ospite di pagare la tassa o se l’host non provvede alla compilazione dell’apposito modulo, è prevista una sanzione fino al 200% dell’importo dovuto, con un minimo di 51,65 euro.

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