Riciclaggio e gestione dei rifiuti nelle case vacanza
Favorisci la raccolta differenziata nella tua casa vacanze

Dicembre 2025
In qualità di gestore di una casa vacanze, non hai il solo compito di mettere la struttura a disposizione degli ospiti, ma sei anche responsabile dello smaltimento dei rifiuti prodotti dagli inquilini. Per evitare sanzioni e problematiche di vario genere, quindi, devi fornire ai tuoi ospiti le corrette istruzioni per lo smaltimento e mettere a loro disposizione tutto ciò che occorre. Vediamo come funziona la gestione dei rifiuti per gli affitti brevi e come procedere per favorire la raccolta differenziata presso la tua casa vacanze.

Come ottimizzare la gestione dei rifiuti?
Per coniugare comodità per gli ospiti e osservanza delle normative, puoi adottare alcuni accorgimenti.
Organizza gli ambienti con dei contenitori separati
Se nella tua zona è attiva la raccolta differenziata, utilizza dei cestini e dei bidoni separati per ogni tipo di rifiuto, contrassegnandoli con un’etichetta. Per quanto riguarda i rifiuti alimentari, un buon trucco è quello di utilizzare due contenitori: uno piccolo per provvedere alle necessità quotidiane, e uno più grande per il conferimento vero e proprio. Ricordati, inoltre, che per una perfetta raccolta differenziata in un affitto breve devi fornire agli ospiti dei sacchetti di ricambio adatti per ogni tipo di rifiuto.
Evita gli sprechi
Preferisci le stoviglie lavabili rispetto ai prodotti usa e getta: questa buona abitudine ti permetterà di ridurre la produzione di rifiuti del tuo affitto breve. Per i prodotti igienici, invece, puoi ricorrere a dei dispenser ricaricabili: risparmierai denaro acquistando esclusivamente le ricariche e abbasserai notevolmente la mole di rifiuti in plastica.
Comunica in modo chiaro le regole da rispettare
Per smaltire in modo corretto i rifiuti, gli ospiti devono conoscere le regole, che possono variare da Comune a Comune. Un sistema pratico consiste nell’inserire delle precise istruzioni nel regolamento della casa da inviare agli inquilini. Per comunicare il regolamento, puoi optare tra diverse soluzioni: consegnarlo agli ospiti al momento del check-in in formato cartaceo; inviarlo attraverso una guida digitale direttamente sul tuo sito web di affitti vacanze oppure tramite un messaggio sul telefono; renderlo scaricabile inserendo un codice QR in un luogo ben visibile dell’appartamento. Per facilitare la comprensione del regolamento, scatta delle foto sia ai vari bidoni dell’abitazione, sia ai punti di raccolta condominiali o pubblici, specificando la zona in cui si trovano. Infine, spiega chiaramente le regole da rispettare per la differenziazione, gli eventuali giorni in cui viene fatta la raccolta di determinati rifiuti e gli orari in cui è possibile procedere con il conferimento.
Cosa succede se non vengono rispettate le regole?
Una scorretta gestione del riciclaggio negli affitti brevi può avere delle pesanti ripercussioni:
- Se la tua struttura si trova all’interno di un condominio, in caso di errato smaltimento dei rifiuti possono essere comminate delle sanzioni allo stabile, oppure potrebbe essere necessario procedere con delle operazioni straordinarie di pulizia, con costi a carico dei condomini
- Se possiedi una casa autonoma, in caso di controlli da parte del Comune o dell’ente che si occupa della gestione dei rifiuti, potresti essere considerato responsabile del conferimento non conforme dei rifiuti smaltiti dai tuoi ospiti. Essendo tu il gestore della struttura, la colpa di uno smaltimento errato ricade esclusivamente su di te
- Una cattiva gestione dei rifiuti può creare disservizi sia ai vicini sia ai tuoi futuri ospiti, compromettendo l’immagine della tua proprietà e causarti delle recensioni negative sulla OTA che utilizzi per pubblicizzare la tua casa vacanze.

Quali sono i benefici della raccolta differenziata?
Smaltire i rifiuti nei modi stabiliti dal Comune e aiutare gli ospiti a un agevole conferimento ti offre diversi vantaggi, tra cui:
- Immagine positiva: dare delle regole per favorire il riciclaggio dei rifiuti nella tua casa vacanze è certamente ben visto da coloro che sono attenti alle tematiche ambientali. Inserire un regolamento ben scritto, tradotto anche in inglese, è il primo passo per aiutare gli ospiti con la raccolta differenziata
- Più prenotazioni: molti turisti, quando effettuano ricerche per affittare un appartamento vacanze, selezionano proprio quelle strutture caratterizzate da un basso impatto ambientale
- Ottime recensioni: una casa vacanze ben attrezzata per la raccolta dei rifiuti ti permetterà di ricevere delle recensioni positive sul tuo portale di affitti vacanze, con effetti favorevoli che riguardano sia la tua reputazione come host, sia il posizionamento all’interno dei motori di ricerca
- Evitare le sanzioni: rispettare le normative e farle osservare ai tuoi ospiti azzera il rischio di ricevere delle sanzioni, che in alcuni casi possono essere di diverse centinaia di euro, con ripercussioni negative sui tuoi profitti
- Minor impatto ambientale: oltre ai vantaggi relativi alla tua attività di host, procedendo con un’adeguata gestione dei rifiuti contribuirai al rispetto dell’ambiente, al corretto riciclaggio di determinati scarti e al compostaggio dell’organico, qualora il tuo Comune lo preveda.
Chi paga la TARI per affitti brevi?
A differenza di quanto avviene con gli affitti tradizionali, nel settore degli affitti brevi, la TARI (tassa sui rifiuti) si intende a carico del proprietario della struttura o del gestore dell’attività. L’imposta va corrisposta, inoltre, anche nel caso in cui l’immobile non venga occupato da ospiti: il principio del pagamento, infatti, non si basa sull’effettiva produzione dei rifiuti, ma sulla semplice potenzialità di produrli. L’importo della TARI viene calcolato tenendo in considerazione i metri quadrati dell’immobile e il numero degli occupanti: nel caso di case vacanze, l’importo potrebbe essere stabilito dal Comune attraverso delle specifiche tabelle oppure chiedendo all’host di comunicare i pernottamenti effettuati nel corso dell’anno. Alcuni Comuni applicano degli sconti in caso di non utilizzo prolungato dell’immobile, come ad esempio avviene per chi possiede un appartamento che affitta solo stagionalmente. In alcuni casi, è previsto uno sconto per i proprietari di appartamenti situati in zone in cui non è effettuato il servizio di raccolta a domicilio, o qualora il punto di conferimento sia eccessivamente distante dall’abitazione. Per conoscere le agevolazioni che ti spettano, devi informarti con il Comune in cui sorge l’immobile.
Cosa succede se non pago la TARI?
In caso di mancato pagamento della TARI, puoi incorrere in sanzioni, che variano a seconda del tipo di infrazione che hai commesso. Le sanzioni sulla TARI sono generalmente lievi in caso di piccoli ritardi nel pagamento, mentre per ritardi più lunghi si può raggiungere una sanzione che arriva fino al 30% dell’importo dovuto, a cui si aggiungono gli interessi di mora. Se la tassa non viene pagata o se il titolare dell’attività non presenta la dichiarazione richiesta, le sanzioni possono superare i 500 euro per ogni mancato pagamento. Per recuperare la somma dovuta, il Comune può emettere un avviso di accertamento e, successivamente, inviare un’azione per la riscossione coattiva: le misure previste vanno dal pignoramento del conto corrente all’iscrizione di ipoteca sull’immobile. L’ente può richiedere il saldo degli anni arretrati, con prescrizione che avviene in cinque anni salvo la presenza di atti interruttivi.