Come pagare la tassa di soggiorno ad Amalfi

Guida passo dopo passo per host

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Amalfi – credits Tom Podmore via Unsplash

Dicembre 2025

Amalfi è una delle località più visitate della Costiera Amalfitana, grazie alla sua splendida spiaggia, ai fantastici panorami e al suggestivo centro storico. Amalfi, così come tanti altri poli turistici italiani, prevede il pagamento di una tassa di soggiorno per i turisti che trascorrono la notte presso la cittadina campana. La tariffa varia a seconda del tipo di struttura ricettiva in cui si soggiorna e prevede scontistiche ed esenzioni in presenza di determinati requisiti. Ecco quanto costa la tassa di soggiorno a Amalfi e quali sono le procedure che deve svolgere l’host per la riscossione e il versamento dell’imposta.

Tassa di soggiorno Amalfi 2025: le tariffe

Le tariffe attualmente in vigore sono state aggiornate l’ultima volta nel 2022. L’imposta piena si applica per le prime quattro notti: a partire dal quinto giorno, gli ospiti usufruiscono di uno sconto del 50%. Vediamo quanto è la tassa di soggiorno a Amalfi:

  • Hotel 5 stelle: 5 euro a persona per notte
  • Hotel 4 stelle: 4 euro a persona per notte
  • Hotel 3 stelle: 3 euro a persona per notte
  • Case vacanze, locazioni turistiche, B&B: 3 euro a persona per notte
  • Campeggi e strutture ricettive all’aria aperta: 3 euro a persona per notte
  • Ostelli: 1,50 euro a persona per notte.

Chi è esente dalla tassa di soggiorno?

Il regolamento comunale di Amalfi prevede delle categorie che hanno diritto all’esenzione dalla tassa di soggiorno:

  • Minori fino al compimento del decimo anno di età
  • Persone con disabilità che esibiscono una specifica documentazione
  • Accompagnatori e autisti di bus turistici di gruppi di almeno 25 persone. Per ogni 25 persone hanno diritto all’esenzione un autista e un accompagnatore.

Se il turista non fornisce delle prove relative al diritto all’esenzione, l’agevolazione non va applicata: in caso di assenza dei requisiti previsti, il pagamento della tassa spetterebbe a te. Qualora si verificassero delle contestazioni, contatta l’Ufficio Tributi del Comune di Amalfi e invia una copia della richiesta dell’esenzione, allegando gli eventuali documenti.

Chi paga la tassa di soggiorno?

Sono due i soggetti coinvolti nel pagamento della tassa di soggiorno a Amalfi:

  • Il turista, che ha l’obbligo di versare al titolare della struttura ricettiva la somma relativa al soggiorno. Attualmente, il pagamento non può avvenire attraverso un portale di affitti vacanze come Airbnb, Booking, o Vrbo, per cui il gestore e l’ospite devono mettersi d’accordo per le modalità di riscossione. Generalmente, i gestori permettono di pagare in contanti o con carta al momento del check-in, oppure di saldare l’imposta in anticipo tramite un pagamento digitale
  • L’host, che ha il compito di riscuotere la tassa dall’ospite e versarla al Comune di Amalfi secondo i sistemi ammessi. Al momento del pagamento, il gestore della struttura deve rilasciare una ricevuta non fiscale agli ospiti e conservare le eventuali documentazioni che attestino il diritto all’esenzione.

Comune di Amalfi e tassa di soggiorno: come si dichiara?

Se vuoi affittare un appartamento vacanze ad Amalfi, per versare la tassa di soggiorno devi seguire una serie di passaggi:

  • Registrazione: si tratta di uno step da effettuare una sola volta, con cui accrediti la struttura sul portale PayTourist, gestito direttamente dal Comune di Amalfi. In base al tipo di struttura di cui sei host, devi scegliere una specifica qualificazione. Terminata l’operazione, riceverai delle credenziali per effettuare l’accesso alla piattaforma
  • Inserimento degli ospiti: quando effettui un check-in, devi registrare tutti i dati relativi agli ospiti e al soggiorno. Ricordati di inserire le date di arrivo e di partenza, il totale delle notti, il numero degli ospiti e le eventuali esenzioni da applicare. Inseriti i dati, il portale tassa di soggiorno di Amalfi calcolerà in automatico la tariffa, applicando il 50% di sconto dopo la quarta notte
  • Comunicazione mensile: entro il 15 di ogni mese, a meno che non si tratti di un giorno festivo o prefestivo, devi comunicare al Comune di Amalfi il totale dei pernottamenti avvenuti nel mese precedente. Contestualmente, devi procedere con il pagamento della somma. Ricorda che la comunicazione mensile va trasmessa anche nei periodi in cui non ricevi prenotazioni: si tratta di una misura applicata dalla maggior parte dei Comuni per monitorare la regolarità dei versamenti dell’imposta
  • Versamento: il pagamento si effettua utilizzando il portale PayTourist, che accetta sia il bonifico bancario sia i metodi previsti dal sistema pagoPA. Se gestisci più strutture, hai la possibilità di unificare tutti i pagamenti e versare attraverso pagoPA
  • Dichiarazione annuale: entro il 30 giugno devi trasmettere all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione relativa al totale delle imposte di soggiorno pagate nell’anno precedente. In questo caso non va effettuato alcun pagamento, poiché gli importi dovuti sono stati saldati precedentemente.

Quali ricevute devo conservare?

Considerando che potresti ricevere dei controlli da parte del Comune di Amalfi per la verifica del corretto versamento dell’imposta di soggiorno, conserva le seguenti ricevute per almeno cinque anni:

  • Ricevute non fiscali rilasciate agli ospiti
  • Copie dei documenti che attestino il diritto all’esenzione
  • Ricevuta dell’inserimento degli ospiti sul portale PayTourist
  • Ricevuta del versamento dell’imposta.

Cosa succede se non verso l’imposta?

Se effettui la comunicazione in ritardo o se versi la somma successivamente alla scadenza prevista dal Comune di Amalfi, puoi subire una multa amministrativa calcolata proporzionalmente al ritardo. Generalmente, l’ente applica una maggiorazione che va dal 25 al 50% sull’importo dovuto. Se, invece, non effettui la registrazione degli ospiti, corri il rischio di dover corrispondere una sanzione che può raggiungere il 100% della somma non versata, a cui si aggiungono gli interessi e le spese di recupero. 

Come pago l’imposta di soggiorno se affitto tramite OTA?

Se usi una OTA per pubblicizzare la tua casa vacanze, le procedure per la dichiarazione e per il pagamento sono quelle standard. Ciò avviene poiché Amalfi non ha stretto accordi con alcuna piattaforma, come invece avviene in altre città. Un consiglio per gli host è mostrare con chiarezza l’ammontare della tassa di soggiorno che gli ospiti devono versare: un’incomprensione con i turisti potrebbe causarti dei disagi e persino farti ricevere una recensione negativa sul sito web di affitti vacanze su cui pubblichi i tuoi annunci. Per essere ancora più preciso, al momento della prenotazione puoi inviare all’ospite un messaggio in cui spieghi che cos’è la tassa di soggiorno, per quanti giorni si paga, qual è il costo a persona e quali le esenzioni previste. Se gestisci più strutture, puoi affidarti a un channel manager. Molti di questi software preparano dei file compatibili con la piattaforma PayTourist: questo sistema ti consente di risparmiare tempo e di ridurre il rischio di commettere errori.

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