Canone RAI per case vacanze in Italia: la guida completa per gli host

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Luglio 2026

Il settore delle case vacanze è attualmente regolato da numerose normative, che creano una forte difficoltà agli host nel capire come affrontare i vari adempimenti fiscali. Uno dei dubbi riguarda il canone RAI, ovvero la tassa relativa al possesso di un apparecchio televisivo. Considerando che quasi tutte le strutture, dagli alberghi alle locazioni turistiche, sono dotate di almeno un televisore, è importante essere informati su quale tipo di canone pagare e sulle modalità di versamento della tassa. Vediamo come funziona il canone RAI per le case vacanze e quali sono le differenze con la tassa standard applicata ai nuclei familiari.

 

Che tipo di canone pagano gli host?

Per prima cosa bisogna definire la differenza tra canone ordinario e canone speciale RAI. Il canone ordinario è quello applicato alla maggior parte delle famiglie italiane, che viene pagato attraverso la bolletta elettrica. La tassa televisiva non si basa sulla fruizione dei contenuti: per lo Stato italiano, infatti, coloro che hanno un’utenza elettrica attiva possiedono un televisore, per cui il canone viene conteggiato automaticamente in bolletta. Il canone RAI speciale, invece, va pagato esclusivamente da coloro che detengono uno o più apparecchi televisivi in locali che permettono la visione dei contenuti fuori dall’ambito familiare. Si tratta, quindi, della tassa a cui sono sottoposti alberghi, ristoranti, negozi e, talvolta, le strutture come le case vacanza. La discriminante del canone speciale non è il semplice possesso di uno o più apparecchi televisivi, ma lo scopo di lucro e la natura della fruizione. Se l’immobile è adibito all’ospitalità professionale e non occasionale, il televisore non rappresenta un bene ad uso familiare, ma rientra tra gli strumenti messi a disposizione degli ospiti in ambito di un’attività economica, venendo considerato come un servizio aggiuntivo.

Canone RAI speciale per B&B e alberghi: quando diventa obbligatorio?

Per quanto riguarda le strutture ricettive professionali, come i Bed & Breakfast (B&B), gli Affittacamere o le Case Vacanza (CAV), si applica indubbiamente il canone speciale. Ciò è dovuto alla presenza di una vera e propria attività imprenditoriale che persegue uno scopo di lucro. Dal punto di vista delle locazioni turistiche, invece, la normativa non è particolarmente chiara. Gli affitti brevi, infatti, non sono considerati un’attività professionale a meno che non si superi un determinato numero di strutture gestite. Tuttavia, la giurisprudenza è orientata a considerare la presenza di un apparecchio televisivo come un servizio offerto agli ospiti, perdendo il carattere di familiarità. La stessa RAI, tra le FAQ all’interno del proprio sito ufficiale, considera le locazioni turistiche tra le strutture sottoposte al pagamento del canone speciale. Il canone RAI affitti brevi, quindi, è equiparato a quello di qualunque tipo di attività commerciale e imprenditoriale. Per evitare sanzioni e problematiche, è preferibile pagare il canone speciale per affittare un appartamento vacanze di qualunque tipologia: da adesso in poi, tramite il codice CIN, i controlli saranno più rigidi e frequenti, sottoponendoti al rischio di sanzioni. I trasgressori possono essere individuati, inoltre, attraverso il portale di affitti vacanze su cui pubblicano gli annunci: se per pubblicizzare la tua casa vacanze nella descrizione fai riferimento alla presenza di un televisore, il pericolo di essere sanzionati è sicuramente maggiore.

Come e quando si paga il canone RAI

Per le abitazioni normali, il canone RAI viene conteggiato sulla bolletta elettrica in 10 rate mensili da 9 euro ciascuna, da gennaio a ottobre. Il canone RAI speciale, invece, va pagato attraverso il modello F24 o mediante un apposito bollettino postale. La scadenza è fissata al 31 gennaio di ogni anno: il versamento può essere effettuato con un massimo di quattro rate di pari importo, da saldare il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre. Il costo del canone speciale varia a seconda del numero di apparecchi televisivi presenti nella struttura. Ecco quanto costa il canone RAI speciale:

  • Fino a un televisore installato nell’abitazione: 203,70 euro annuali
  • Fino a 10 televisori presenti nella struttura: 407,35 euro annuali
  • Se nella struttura è presente un solo apparecchio radiofonico, l’importo annuale scende a 29,94 euro.

Quali sono le sanzioni per il mancato pagamento?

Le sanzioni per il mancato pagamento del canone RAI sono molto alte. La sanzione del canone ordinario è pari a cinque volte l’importo non pagato, mentre la falsa dichiarazione sostitutiva di non detenzione dell’apparecchio può comportare una denuncia penale per falso ideologico, con pene che possono arrivare fino a due anni di reclusione. Le sanzioni per il canone RAI speciale, invece, prevedono un pagamento che va da due a sei volte l’importo del canone dovuto, a cui si aggiungono gli interessi di mora e le spese di notifica. In alcuni casi, specie quando si tratta di strutture con licenza amministrativa come alberghi e B&B professionali, l’autorità potrebbe disporre la sospensione della licenza. Se ti accorgi di non aver pagato il canone ordinario entro la scadenza del 31 gennaio, puoi evitare le sanzioni massime attraverso il ravvedimento operoso. In questa circostanza, potrai pagare il canone con una piccola maggiorazione, che comprende una sanzione ridotta e gli interessi legali, a patto di provvedere prima che avvenga l’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per il canone speciale, invece, bisogna contattare la sede RAI competente per calcolare l’importo dovuto applicando le sanzioni ridotte. Chi non paga il canone RAI, quindi, rischia di incorrere in sanzioni molto pesanti.

Come disdire il canone RAI speciale

Puoi richiedere la disdetta del canone speciale solo in pochi casi:

  • La struttura non dispone più di apparecchi televisivi, a prescindere dal fatto che si tratti di vendita, di donazione o di distruzione
  • Hai chiuso definitivamente la struttura ricettiva.

Per procedere con la disdetta del canone speciale devi inviare una raccomandata alla Direzione Canone e Beni Artistici, indicando il numero del tuo abbonamento, i dati della struttura e la motivazione della disdetta. La richiesta va inviata entro il 31 dicembre, per evitare l’addebito dell’intero canone per l’anno successivo. Se hai scelto il pagamento rateale e invii la disdetta del canone, sarai comunque tenuto a pagare la rata del semestre o del trimestre in corso, anche in caso di cessazione di attività o della perdita del possesso dell’apparecchio televisivo.

Canone RAI e esenzione: quando è prevista?

Se non installi alcuna TV nella tua struttura, devi presentare una dichiarazione sostitutiva per essere esentato dal pagamento. Tablet, smartphone e computer non sono considerati apparecchi televisivi ai fini del pagamento del canone, a meno che non siano dotati di un sintonizzatore TV. Se possiedi un monitor connesso a Internet per lo streaming televisivo, o per promuovere il tuo sito web di affitti vacanze, non devi effettuare alcun pagamento: la dichiarazione sostitutiva va comunque presentata, così da regolarizzare la tua posizione ed essere pronto in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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