Cos'è il bonus infissi per gli affitti brevi e come funziona?

Luglio 2026
Il settore degli affitti brevi sta vivendo una fase estremamente positiva. La possibilità di pubblicizzare una casa vacanze online, la maggiore redditività offerta rispetto agli affitti a lungo termine e l’opportunità di disporre dell’immobile quando si desidera, hanno conquistato un elevato numero di proprietari di immobili. Tuttavia, ciò ha portato a una competitività molto alta. Proprio per questo motivo, un host che mira al successo deve saper distinguersi dalla concorrenza, migliorando il comfort della propria abitazione. Uno dei sistemi migliori è rappresentato dalla sostituzione degli infissi, che giocano un ruolo fondamentale a livello di vivibilità interna e di sostenibilità ambientale. Lo Stato italiano offre da anni un bonus per la sostituzione degli infissi, che consente agli host di ridurre notevolmente le spese da affrontare. Ecco come funziona il bonus infissi 2026 e quali sono i suoi vantaggi.
Cos’è il bonus infissi
Il bonus infissi è un’agevolazione fiscale a favore dei proprietari di immobili. L’incentivo consente di installare dei nuovi infissi, rispondenti a determinate caratteristiche costruttive, andando a recuperare parte della spesa nel corso del tempo. A differenza di qualche anno fa, l’unico sistema per ottenere i benefici è rappresentato dalla detrazione diretta in sede di dichiarazione dei redditi. L’host, quindi, deve affrontare interamente i costi previsti e può successivamente recuperare una percentuale della somma, ripartita in dieci annualità di pari importo. Per ottenere la detrazione è necessario avere una capienza fiscale: se i tuoi redditi provengono esclusivamente dall’affitto breve con il regime della cedolare secca o da altre attività lavorative con regime forfettario, non avrai il diritto di usufruire dell’incentivo. Il bonus infissi con sconto in fattura, che permetteva di beneficiare di un’immediata riduzione di prezzo, non è più disponibile. Dal punto di vista dell’aliquota sono previsti due scaglioni, ovvero del 50% e del 36%: per gli affitti brevi e per le seconde case va applicata l’aliquota del 36%, poiché la detrazione del 50% è riservata alle abitazioni principali. Il bonus barriere architettoniche includeva gli infissi con un’aliquota del 75%, ma dal 1° gennaio 2026 questa agevolazione non è più disponibile. Gli interventi per l’abbattimento di barriere architettoniche — comprese le sostituzioni di infissi finalizzate a questo scopo, rientrano ora nel bonus ristrutturazione ordinario, con le aliquote standard del 50% (abitazione principale) e 36% (seconde case).
Bonus infissi: come funziona
Il bonus infissi per affitti brevi può essere richiesto attraverso due diverse opzioni concesse dalla legge. La scelta dipende dalle finalità dell’intervento e dalla tipologia di materiali da impiegare.
Bonus ristrutturazione
Si tratta della scelta più comune, poiché la sostituzione degli infissi viene integrata in un contesto di manutenzione straordinaria destinata al recupero del patrimonio edilizio. In questi casi, non sono richieste delle particolari caratteristiche tecniche del prodotto in ambito di efficienza energetica, poiché l’incentivo ha come scopo il miglioramento dei materiali, dell’estetica e della sicurezza.
Ecobonus
L’Ecobonus, invece, ha come scopo la riqualificazione energetica dell’immobile, che si traduce in una migliore vivibilità interna e in una riduzione dei costi da affrontare, sia per rinfrescare, sia per riscaldare la casa vacanze. In tale circostanza, quindi, non è necessario procedere con una ristrutturazione dell’immobile o con interventi di manutenzione straordinaria per accedere all’incentivo. Si accede al bonus infissi anche senza ristrutturazione, a patto che i prodotti installati rispettino dei precisi valori di trasmittanza termica, che vengono stabiliti a seconda della zona climatica in cui si trova l’immobile.
Quali infissi si possono sostituire?
Nello specifico, il bonus infissi cosa comprende? A prescindere che si tratti del bonus ristrutturazione o dell’Ecobonus, gli interventi coprono sia il vetro sia l’intero sistema di chiusura, sia per ragioni termiche sia per massimizzare la sicurezza e la durata nel tempo. Vediamo quali sono gli interventi che rientrano nella detrazione fiscale:
- Finestre e porte-finestre: i vecchi profili in legno o in alluminio possono essere sostituiti con degli innovativi telai in PVC, in legno lamellare oppure in alluminio a taglio termico
- Portoncini d’ingresso, purché separino un ambiente interno da uno esterno
- Persiane e tapparelle: questi prodotti possono essere detratti solo nel caso in cui si proceda con la sostituzione degli infissi
- Zanzariere, a patto che siano dotate di schermatura solare certificata.

Bonus infissi: come richiederlo
Per usufruire della detrazione sugli infissi nel 2026 devi seguire una serie di passaggi obbligatori, senza i quali rischieresti di perdere i benefici:
- Pagamento tramite bonifico parlante: quando effettui il pagamento all’azienda che hai scelto per svolgere i lavori, devi inviare un bonifico bancario o postale contenente i dati fiscali delle parti, il numero della fattura e il riferimento alla normativa. Riferisciti all’Art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 per il bonus ristrutturazione e alla Legge 296/2006 per l’Ecobonus
- Comunicazione all’ENEA: entro 90 giorni dalla data del termine dei lavori o del collaudo, devi inviare sul portale dell’ENEA una scheda descrittiva dell’intervento, in cui viene certificato il risparmio energetico ottenuto, specificando i dati di trasmittanza termica dei vecchi e dei nuovi infissi
- Dichiarazione dei redditi: consegna al tuo consulente o al CAF le copie delle fatture rilasciate dall’impresa, le ricevute dei bonifici parlanti e la ricevuta della comunicazione all’ENEA. Successivamente, sarà sufficiente inserire l’importo totale speso nel quadro riservato ai bonus edilizi.
I vantaggi dei bonus infissi per gli affitti brevi
Nonostante non sia più disponibile lo sconto in fattura e l’aliquota applicabile sia scesa dal 50% al 36%, optare per un cambio degli infissi con il bonus è comunque vantaggioso per gli affitti brevi. Vediamo quali sono i punti di forza di un immobile provvisto di infissi di ultima generazione quando si tratta di affittare un appartamento vacanze con successo.
Comfort termico
Una casa con un livello adeguato di umidità e con un clima piacevole ti consente di migliorare la qualità del soggiorno degli ospiti e di abbassare i consumi energetici. Ciò presenta due risvolti positivi:
- Clienti più soddisfatti, con relativa possibilità di ricevere recensioni positive sul portale di affitti vacanze in cui inserisci i tuoi annunci
- Bollette meno costose, per via del minore bisogno di utilizzare il riscaldamento e il climatizzatore.
Isolamento acustico
Se la tua casa vacanze è posizionata in una zona ad alto transito, il rumore stradale può rappresentare una grossa limitazione per il riposo dei tuoi ospiti. Installare vetri stratificati rende l’appartamento altamente protetto dai rumori esterni, garantendo una perfetta vivibilità. Si tratta di un aspetto fondamentale per la tua reputazione sulle OTA, nonché di un’interessante caratteristica da specificare sul tuo sito web di affitti vacanze.
Basso impatto ambientale
Sempre più viaggiatori sono attenti all’impatto ambientale, ragion per cui praticano un turismo sostenibile. Dichiarare nei tuoi annunci che la tua struttura dispone di infissi a risparmio energetico o che la tua casa vacanza è posizionata in una delle migliori classi energetiche, ti offre l’opportunità di attirare uno specifico segmento di clientela, che spesso è disposta a pagare tariffe maggiori per alloggiare in abitazioni sostenibili.
