Case vacanze e appartamenti ad Aritzo

Case vacanze e appartamenti ad Aritzo

Top 5 consigli di viaggio ad Aritzo

1. Feste e tradizioni

Nei giorni di Ferragosto c'è la Sagra della Carapigna, una giornata dedicata al caratteristico sorbetto della montagna ricordando "gli uomini della neve". A fine ottobre si può partecipare alla Sagra delle Castagne di cui Aritzo è "la capitale", una manifestazione che attira in questo luogo decine di migliaia di persone che attendono questa festa e la vivono con entusiasmo. Il Coro Bachis Sulis accompagna queste feste e durante le esibizioni veste il costume tradizionale. La prima domenica di settembre, la processione per San Basilio, accompagnata da canti sacri di origine spagnola è di grande suggestione. Il culmine dei festeggiamenti civili si ha con la scalata di "Su Pinnone", il fusto di un albero senza corteccia alto almeno 20 metri ed unto abbondantemente con grasso per rendere più difficile la scalata da parte dei giovani del paese.

2. Visitate la Neviere

Le neviere o case della neve sono pozzi circolari profondi parecchi metri e resi visibili all'esterno attraverso muretti a secco. Esse sono situate lungo i canaloni, dove la neve si deposita, permettendone la raccolta con secchi e cestini. Durante l'estate, blocchi di ghiaccio venivano trasportati nelle varie località isolane per le feste paesane dove era prodotta "sa carapigna", una specie di sorbetto al limone precursore degli odierni gelati.

3.Il Massiccio del Gennargentu

È per antonomasia la montagna sarda: un vastissimo territorio al centro dell’Isola, di notevole pregio naturalistico, in gran parte incontaminato e selvaggio, tutto da percorrere attraverso profonde gole e canyon. Qui nascono i principali corsi d’acqua che discendono verso la costa orientale sarda. Si tratta in realtà di un complesso montuoso articolato​ in varie propaggini, di cui una è il Supramonte, che a nord si spingono fin quasi a Nuoro e a sud fino alla vallata del Flumendosa,​ in direzione est ovest vanno dal Tirreno al Tirso.

4. Visitate Casa de Villa

Entrare in questa villa è come fare in viaggio indietro nel tempo. Dopo che si entra nella casa si entra nelle tradizioni e nello stile di vita di questi signori della neve. Casa padronale su più piani, tutti visitabili, escluso il sottotetto, della borghesia benestante aritzese, ripresa in effigie in alcuni quadri, in cui sono presenti arredi d'epoca e un buon numero di casse intagliate del tipico artigianato locale. All’interno il museo della cassapanca e dei tessuti e il cortile dove venne ucciso in una notte di maggio per mano ignota il poeta Bachisio Sulis.

5. Uno sguardo al carcere spagnolo Sa Bovida

L'edificio, realizzato con pietra scistosa, fango e legno di castagno, è caratterizzato da un sottopassaggio a sesto acuto, di origine spagnola, chiamato "sa bovida", la volta. Gli ambienti interni, oggi completamente ristrutturati, comprendono quattro locali che anticamente erano utilizzati come postazione di sorveglianza e come celle femminili e maschili. Il percorso espositivo si sviluppa nei vari ambienti e comprende l'allestimento di una mostra permanente intitolata "Bruxas", dedicata alla magia e alla stregoneria in Sardegna tra XV e XVII secolo. I suggestivi locali delle vecchie carceri spagnole fanno rivivere le drammatiche condizioni dei carcerati, al tempo in cui il prigioniero viveva in assoluta privazione di qualsiasi diritto umano.

Aritzo: Informazioni sulle case vacanza

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