Cosa fare se un ospite danneggia la tua casa vacanze
Leggi la guida su cosa fare in caso di danni da parte di un ospite nella tua casa vacanze

Ottobre 2026
Uno dei problemi più spiacevoli che possono verificarsi per un host è la scoperta di un danno al termine di un soggiorno. In una casa vacanze sono numerosi gli arredi e gli elettrodomestici messi a disposizione degli ospiti, per cui il danno potrebbe riguardare oggetti ornamentali così come dotazioni indispensabili per continuare a offrire il servizio. Quando ti accorgi del danno subito, mantieni la calma, poiché hai diverse strade per ottenere un risarcimento. Per prima cosa, raccogli una documentazione fotografica del danno: prima di riparare, pulire o spostare l’oggetto danneggiato, documenta nel modo più preciso possibile ciò che è successo. E poi cosa conviene fare? Procedere con una richiesta di risarcimento danni su Booking o con un reclamo su Airbnb? Ecco come agire in questi casi e quali sono i sistemi più efficaci a cui ricorrono gli host, come il deposito cauzionale per affitti brevi o la stipula di un’assicurazione per casa vacanze.
Come funziona la cauzione
Il deposito cauzionale consiste nella consegna di una somma di denaro da parte dell’ospite al gestore della struttura, proprio come garanzia qualora dovessero verificarsi dei danni all’immobile, agli arredi o agli oggetti. Alcune OTA offrono l’opportunità di impostare una somma a titolo di garanzia, ad esempio la cauzione su Booking viene riscossa tramite pre-autorizzazione su carta di credito oppure in contanti al momento del check-in. Qualora il soggiorno si concludesse senza alcun danno, dovrai restituire la cauzione all’ospite. Il deposito può essere trattenuto interamente o in parte, a seconda del danno subito, e può essere richiesta un’integrazione di denaro nel caso in cui l’entità del danno superasse la somma versata. Qualsiasi trattenuta deve essere giustificata da costi reali e documentabili e presentata entro un arco di tempo ragionevole, che di solito si attesta a due settimane.
Richiesta di risarcimento con Booking e Airbnb
Se per le prenotazioni della tua casa vacanze utilizzi una OTA, molto probabilmente beneficerai di una tutela inclusa nei costi del servizio, come ad esempio l’AirCover Airbnb e il programma di Booking per il risarcimento danni. Entrambe le compagnie prevedono una precisa procedura per gestire la situazione. Il risarcimento su Airbnb può essere chiesto, oltre che per i danni causati alla struttura e a tutto ciò che si trova al suo interno, anche per coprire il mancato profitto dovuto al ripristino della casa e i costi relativi a pulizie straordinarie. Il funzionamento di AirCover è identico a quello di una comune assicurazione per locazione turistica, per cui basta inviare la documentazione e richiedere il risarcimento. Una volta accordato, sarà direttamente Airbnb a coprire il danno, anche in caso di rifiuto da parte dell’ospite. Con Booking in caso di danni dagli ospiti non è prevista una vera e propria polizza, ma esiste uno strumento semplificato per chiedere il risarcimento, che può essere attivato impostando i Pagamenti gestiti da Booking e configurando le soglie massimali. L’agenzia, dopo aver esaminato la pratica e aver riconosciuto le tue ragioni, addebiterà l’importo stabilito sulla carta dell’ospite, aggiungendolo ai pagamenti periodici a tuo favore.
Attivare una polizza assicurativa affitti brevi
Una delle strade più percorse dagli host è la stipula di una polizza per locazione turistica, che in alcune regioni italiane è obbligatoria. Si tratta di un prodotto che funziona in modo differente rispetto a una normale assicurazione per danni a terzi o per casa. Per ottenere il risarcimento, l’assicurazione deve essere attivata antecedentemente al momento del danno, per cui non fa parte delle azioni di emergenza da applicare dopo la constatazione. Le polizze dedicate alle strutture ricettive comprendono generalmente:
- Assicurazione RC casa vacanze, che copre i danni causati involontariamente agli ospiti durante il soggiorno
- Danni ai beni, con cui si attiva una copertura per il danneggiamento o la distruzione dell’immobile e di tutti gli oggetti presenti al suo interno
- Tutela legale, ovvero la copertura per le spese legali da affrontare in caso di controversie con gli ospiti
- Perdita di profitto, ossia il mancato guadagno da locazione nel caso in cui l’immobile diventi temporaneamente inutilizzabile per via di un grave danno riportato, spesa coperta anche con la richiesta di rimborso di Airbnb.

Richiesta diretta all’ospite
La richiesta di risarcimento su Booking o Airbnb può essere evitata se ti metti d’accordo con l’ospite. Subito dopo aver rilevato il problema in seguito al check-out o averlo constatato in presenza del cliente, puoi proporre di quantificare il danno e ottenere un risarcimento in via amichevole con il sistema di pagamento preferito. Una buona percentuale di controversie si risolve proprio in questo modo: molti ospiti, infatti, preferiscono pagare immediatamente, specie se la somma da pagare è di piccola entità, ottimo sistema per mantenere intatta la reputazione sulla piattaforma che si utilizza per prenotare i propri soggiorni.
Agire per vie legali
L’ultima e più complessa battaglia per ottenere il risarcimento del danno è l’azione legale, che diventa necessaria in assenza di coperture assicurative e qualora l’ospite non abbia intenzione di collaborare. In questo contesto, l’organo giurisdizionale di riferimento è il Giudice di Pace, come stabilito dall’articolo 7 del codice di procedura civile. A partire dal 31 ottobre 2026, l’attuale limite per le cause relative ai mobili fissato a un massimo di 10.000 euro verrà modificato a 30.000 euro. Ricorrere al Giudice di Pace offre il vantaggio della velocità delle tempistiche rispetto a una causa civile ordinaria, oltre alle minori spese. Inoltre, per le richieste di risarcimento inferiori ai 1.100 euro, non è obbligatoria l’assistenza di un avvocato, permettendoti di agire personalmente. Naturalmente, trattandosi di una procedura che richiede l’investimento di tempo e denaro, è bene ricorrere al Giudice di Pace solo se il valore del danno economico è rilevante e se le prove documentate sono di alta qualità. Per evitare le vie legali, di conseguenza, è sempre preferibile affittare tramite le agenzie che integrano una copertura assicurativa, come quella relativa alla richiesta danni di Airbnb, stipulare una polizza dedicata alle case vacanza, oppure tutelarsi in anticipo, come nel caso di Booking, con il deposito cauzionale.
Come Holidu aiuta gli host
Holidu è una famosa piattaforma che consente agli host di pubblicare l’annuncio su oltre 25 agenzie e di controllare le prenotazioni attraverso un comodo calendario unificato. La compagnia, tra i vari servizi dedicati ai gestori di strutture ricettive, propone Holidu Protect. Si tratta di un servizio opzionale creato proprio per proteggere gli host dai danni che potrebbero verificarsi a carico della propria struttura. Il vantaggio di questa opzione è l’eliminazione del deposito cauzionale di Booking: Holidu Protect garantisce una copertura per i danni provocati dai clienti senza che il proprietario debba chiedere alcuna somma di denaro al check-in, con un massimale di 50.000 euro. La copertura si applica a ogni prenotazione ricevuta, indipendentemente dalla piattaforma su cui è stato inserito l’annuncio. In caso di sinistro è sufficiente aprire una richiesta accedendo all’area riservata: da quel momento, la pratica sarà conclusa rispettando tempistiche piuttosto brevi.